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Il tumore dei genitali maschili e femminili

Gli uomini con il tumore alla prostate e le donne con il tumore al seno hanno spesso difficoltà nella relazione sessuale. Sapete perchè?

Questo succede per due motivi: da una parte per gli  effetti collaterali delle terapie oncologiche e dall’altra per la risposta emotiva ad una malattia grave.

Come si distinguono le due diverse eziologie?

Si distinguono perchè danno sintomi differenti . Ecco come!

Danno organico – Da una parte abbiamo il danno chirurgico. I nervi del pene possono essere stati danneggiati da una resezione se la massa da asportare è molto vicina,  oppure da uno stiramento o dal calore della cauterizzazione. Le manovre chirurgiche vanno a scapito della buona erezione.

Per la donna, i problemi vengono dalla terapia a base di anti-estrogeni  che servono per tenere a bada il tumore della mammella che è estrogeno -dipendente. Però la privazione di estrogeni danneggia i genitali e riduce lubrificazione ed elasticità della vagina. Per questo motivo la penetrazione diventa difficile e dolorosa.

Che cosa si intende per danno psicologico?

Ammalarsi di tumore ha un impatto emotivo fortissimo, è un’esperienza che cambia l’equilibrio delle relazioni personali, soprattutto di quelle dove l’affetto è più profondo, delle coppie, della famiglia e degli amici intimi.

La prima reazione del paziente e del suo partner è di smarrimento ed è dettata dall’aspettativa di morte.

Fortunatamente non è così che succede perchè la diagnosi precoce è oggi possible per molti tumori. Questo consente interventi meno  invasivi e garantisce una sopravvivenza lunga e con una buona qualità di vita se non, addirittura, la guarigione.

Con il tempo la vita riprende, ma è difficile che il paziente, la coppia e la famiglia ritornino perfetttamente sereni. Tutti sono colpiti profondamente perchè l’aspettativa di morte è qualcosa che non si dimentica. Anche i familiari si aspettano il peggio e non sanno come consolare i loro amati ne’ come incoraggiarli. Paziente e familiari vivono in uno stato di disagio e di ansia mentre le terapie oncologiche affaticano l’organismo.

Qual è la funzione più colpita sia per gli uomini  che per le donne?

E’ la sessualità  perchè risente degli effetti secondari della chirurgia e dei farmaci oncologici, oltre che delle reazioni emotive di disagio, di ansia e, in generale, dei cambiamenti dell’umore. E’ l’aspetto che crea maggior sofferenza perchè cambia la vita intima della coppia. Infatti, la difficoltà di ottenere un comportamento sessuale gratificante  che possa essere condiviso con il/la partner sono le stesse, profonde, sia per gli uomini che per le donne.

Come cambia l’armonia di coppia?

E’ inevitabile che l’armonia e  l’equilibrio che la coppia ha construito nel tempo della sua storia cambino di fronte ad una condizione così grave. La difficoltà erettile e il dolore alla penetrazione sono barriere ardue.

E’ un ostacolo superabile?

Non è facile!

Per creare un modo nuovo di vivere l’intimità è necessario tenere conto dei cambiamenti causati dalla malattia. Purtroppo queste barriere sono anche una fonte di mortificazione che scoraggia le coppie a cercare “di fare meglio”.

Si può avere un aiuto dalla Terapia Sessuale Comportamentale?

Certamente si!

Il disagio dettato da situazioni esterne alla coppia è quello che risponde meglio all’approccio comportamentale, che non indaga gli ostacoli intrapsichici del problema ma è capace di affrontare le cause immediate, specialmente quando è associato a farmaci che facilitano la funzione sessuale.

Quando una coppia si allontana per l’ansia provocata da una patologia grave, gli esercizi comportamentali aiutano a ristabilire il contatto fisico minimizzando il disagio. Allo stesso tempo, lo stato dei genitali migliora grazie a protocolli che sono in grado di associare gli strumenti propri della Terapia Comportamentale con i farmaci mirati per le difficoltà organiche dei pazienti.